Scanner, come scegliere un modello professionale per la digitalizzazione di formati diversi

Fotografi, artisti e grafici che lavorano con le immagini non possono fare a meno di usare uno scanner professionale per scansioni in quadricromia. Mentre le scansioni di documenti testuali in scala di grigio richiedono un valore di circa 200, 300 Dpi anche per esigenze di stampa, con il colore la risoluzione è un valore essenziale e non si può scendere sotto i 600 Dpi, per raggiungere livelli ben più alti, nell’ordine di migliaia, qualora si debbano scansionare volumi illustrati, libri, mappe, cartine e quant’altro. Anche i volumi delle scansioni da produrre possono essere molto diversi fra loro e contribuiscono a determinare il tipo di macchina, basica o professionale. Chi ha bisogno di usare lo scanner a cadenza quotidiana per la digitalizzazione di grossi formati e quantità documentale dovrà munirsi di una macchina all’altezza del compito se si prevede di farla lavorare a ritmi intensivi.

Anche la gestione dei grandi formati attiene al mondo degli scanner professionali, mentre i modelli basici sono in genere gli scanner per il formato standard A4. Spesso si può aver bisogno di digitalizzare documenti che presentano formati alternativi, tipo A1 o il più popolare A3. In questo caso si consiglia l’acquisto di uno strumento per grandi formati. Essere tecnologici e innovativi non significa essere complicati. La semplicità e comodità d’uso è uno dei requisiti più richiesti da chi cerca un buono scanner professionale. Non piace a nessuno perdersi nei meandri di menu indecifrabili o di display contenenti indicazioni confusionarie o poco leggibili. Ecco perché le migliori case produttrici si sono impegnate a semplificare l’utilizzo dei loro prodotti, di pari passo con l’evoluzione delle loro prestazioni, sempre più evolute e competitive.

Ciò rappresenta un requisito fondamentale specialmente in certi ambiti, dove la semplicità nell’uso della macchina è un valore aggiunto irrinunciabile per far risparmiare tempo e snellire le pratiche operative, come in ufficio, nelle biblioteche o in qualunque settore dove si richiede lo smaltimento delle scartoffie per poter creare degli utili, per non dire indispensabili, archivi digitali composti dai file dei documenti scansionati, molto più accessibili e a portata di click che non un mobiletto o una scaffalatura dove perdersi in un labirinto di carte.

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